La nostra storia

Un locale da raccontare,

La Grotta dello Stivale

Un ristorante casereccio dal 1986, un locale dalle atmosfere che ci riportano indietro nel tempo respirando i valori della tradizione e assaporando la cucina del passato nel rispetto delle stagioni e degli ingredienti.

Un locale dall’aspetto caldo e vissuto con un’ atmosfera intima dove ritrovare una speciale dedizione al cliente e riscoprire il piacere della nostra tradizione degustando i migliori piatti della cucina tipica che allieteranno il vostro palato e dove la cortesia, l’ospitalità e la passione sono di casa.

Le specialità quotidiane fanno si che gli ospiti riassaporino i gusti autentici della vera e buona cucina casereccia saldamente legata al territorio e i suoi prodotti.

I nostri piatti sono uno scrigno di sapori e profumi che sollecitano l’olfatto e appagano tutti i sensi.

La storia di questo ristorante è sempre stata legata alla tradizione, alla qualità e semplicità degli ingredienti di una cucina fatta di sapori autentici e paesani.

Un pranzo di lavoro durante il quale dialogare mentre si degustano piatti tipici e si riscoprono i sapori delle pietanze antiche nel rispetto della più solida tradizione culinaria lucana.

Una cena piacevole, durante la quale sarete a poco a poco conquistati dai sapori delle nostre specialità.

Tutto questo in un luogo ricco di natura, storia, arte e cultura che si trova nel cuore delle montagne del Parco nazione dell’Appennino Lucano Val d’agri-Lagonegrese, è possibile visitare borghi storici, siti archeologici, e mete religiose o immergersi nel verde e ammirare posti incontaminati, effettuare percorsi naturalistici a piedi, in mountain bike o a cavallo, con la possibilità di organizzare escursioni guidate, inoltre il locale è situato a pochi chilometri dalle piste da sci di Sellata-Pierfaone, Volturino e Viggiano.

La Grotta dello Stivale offre un accogliente e particolare clima in cui non è difficile abbandonarsi ad un’esperienza eno-gastronomica unica, che lascerà certo traccia nella memoria del visitatore di passaggio, così come in quella del residente che ogni volta ritorna, certo di essere nuovamente sorpreso.